Inycon, Menfi e il suo vino. Un vino ambasciatore del territorio, biglietto da visita del lavoro della nostra gente, avanguardia nella tradizione, strumento di comunicazione sociale e di promozione economica. Un prodotto della terra, frutto del lavoro degli uomini, che con sapienza e pazienza traggono nettare prelibato e risorsa preziosa per la nostra città. E nel lavoro, memoria e tecnica si uniscono, si sfidano, si scontrano in una dialettica degli opposti: consuetudine e scienza, artigianato e tecnologia, mani e macchine. E lo spirito della 14ma edizione si ispira proprio a questo rapporto, in cui il centro di tutto è l’uomo contemporaneo, che pur potendo trarre vantaggio dalla tecnica, rischia di esserne fagocitato. Ed ecco che il vino si pone come linfa vitale che lo spinge verso due direzioni: la passione e la ragione, i sensi e i sogni, il lavoro quotidiano e l’ambizione di crescita.
Un inno alla vita nelle sue contraddizioni: il coraggio, l'audacia, la ribellione. “Noi siamo sul promontorio estremo dei secoli!... Perché dovremmo guardarci alle spalle, se vogliamo sfondare le misteriose porte dell'impossibile? Viviamo già nell'assoluto, poiché abbiamo già creata l'eterna velocità onnipresente”: così recitava il Manifesto del Futurismo, di cui ricorre quest’anno il centenario dalla pubblicazione e a cui in parte si ispirano spettacoli, parate e installazioni di Inycon 2009. Vite umane, il cui sudore innaffia una terra straordinaria che si affaccia su un mare pulito e pluripremiato. Vite e viti, in vigneti, in filari, i cui innesti danno il meglio, in un progresso continuo che non disconosce l’origine, ma che ne fa solida radice che diventa costantemente altro.
Un’innovazione indispensabile che ci proietta in un futuro sempre più incerto, ma tutto da reinventare. Costruendo, progettando, modernizzando, ma senza dimenticare la vera essenza. Siamo quello che è stato prima di noi, ma siamo altro. Ed è nei giorni in cui si è appena conclusa la vendemmia, in cui abbiamo appena terminato di cogliere i frutti della nostra terra, che facciamo il punto: sulle risorse, sullo sviluppo, sull’agricoltura e sul turismo. Tutto da coltivare. Non solo piante, ma anche persone e idee: vita/e, protagonista/e di questo nostro evento.
Il Sindaco,
Dott. Michele Botta